Ultimi aggiornamenti:Commento al Vangelo della Domenica - Bottega della Fraternità

Il cenacolo è la stanza dove Gesù fece l’ultima cena con i suoi discepoli prima di essere crocifisso, istituendo il sacramento dell’Eucarestia, quindi, “celebrando la prima messa”; è la stessa stanza dove si trovavano ancora i discepoli dopo la sua morte e dove Egli si fece vedere risorto.
È lo stesso luogo dove lo Spirito Santo, che Gesù aveva promesso, discese sugli apostoli, mentre pregavano con Maria, la madre di Gesù, dopo la sua resurrezione e ascensione al cielo.
Da qui il termine “Cenacoli di preghiera” che oggi sono  i luoghi (casa, parrocchia etc.) dove, a distanza di più di 2000 anni, gli apostoli di Cristo Risorto si riuniscono per pregare.
La Fraternità ha diversi cenacoli di preghiera chiamati “Cenacoli piccolo gregge” dalla tenerezza che Gesù stesso usò per definire chiunque voglia seguirlo nella semplicità: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.” (Lc 12,32)
Perciò i  cenacoli sono “piccoli” gruppi di fedeli, ad imitazione delle prime comunità cristiane (“Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna” At 2,42) che s’impegnano a diffondere e pregare “la coroncina alla Divina Misericordia”, dettata a Santa Faustina Kowalska dallo stesso Gesù, e all’ascolto della “Parola di Dio”.
I membri di questi cenacoli si radunano intorno a Gesù Buon Pastore cercando di far proprio il carisma della “Fraternità Amici di Gesù Buon Pastore” che è quello di vivere le opere di misericordia corporale e spirituale, annunciare ed implorare la misericordia per il mondo.
Oltre alla recita della “Coroncina alla Divina Misericordia” ogni cenacolo ha una specifica intenzione per cui pregare: per i detenuti, per i bambini, per gli ammalati e i diversamente abili, per i sacerdoti, evangelizzando e andando per le case, ospedali e le famiglie per creare dei possibili centri d’ascolto e condividere le loro pene e le loro speranze pregando per loro e insieme a loro.
Ogni nostro cenacolo ha un responsabile che è seguito e preparato dalla fraternità con incontri mensili tenuti online; i cenacoli stessi hanno delle “schede di approfondimento” che la Fraternità prepara loro per meglio accostarsi alla Parola di Dio, attualizzandola, e creare spunti di meditazione e confronto.
Attualmente sono presenti a Paternò (CT), a Reggio Calabria, a San Benedetto Ullano (CS) e a Napoli; si riuniscono una volta la settimana in parrocchia o a casa di uno dei responsabili e vi può partecipare chiunque voglia e sia intenzionato a pregare.
Ci auguriamo che il numero dei cenacoli “piccolo gregge” aumenti sempre più e si diffondano in tutta l’Italia.

Atti 2, 42-47
Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune;  chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.  Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.

Regolamento

  1. Il Cenacolo viene chiamato “Piccolo Gregge” perché vuole essere un piccolo nucleo di persone, possibilmente non dovrà superare il numero di 25 membri,  radunate attorno a Gesù Buon Pastore.
  2. Il Cenacolo vive  e diffonde la Spiritualità della Divina Misericordia così come rivelata da Gesù a Suor Faustina Kowalska.
  3. Il Piccolo Gregge si raduna almeno settimanalmente nel luogo e orario stabilito.
  4. Il Cenacolo è animato da una o più persone incaricate dalla Fraternità. L’Animatore può non coincidere con la persona che ospita il Cenacolo nella propria abitazione.

In accordo con il proprio Parroco conviene che le attività del Cenacolo si svolgano nei locali parrocchiali.

  1. Il Piccolo Gregge sarà animato secondo le direttive della Fraternità e ogni membro si impegnerà a vivere la propria fede conformandosi alla spiritualità del Santo  scelto come Protettore del Cenacolo.
  2. I membri appartenenti al Piccolo Gregge vivranno l’icona evangelica di Marta e Maria, quindi la preghiera deve diventare azione.

Si consiglia vivamente che gli appartenenti ai Cenacoli, specialmente l’animatore,  formino un gruppo di volontariato legato alla Fraternità che sarà chiamato “Luce della Vita”. I Cenacoli saranno di aiuto alla Fraternità con la preghiera, con l’animazione vocazionale, con l’adesione alle varie iniziative portate avanti dalla stessa Fraternità e con le offerte spontanee. Il Piccolo Gregge è un cenacolo di preghiera è un gruppo di persone che si riuniscono insieme in una casa per fare esperienza dell’Ascolto della Parola, della Preghiera e della Comunione Fraterna. Durante l’incontro si prega la coroncina alla Divina Misericordia, si proclama un brano del vangelo commentandolo grazie ai fogli/guida della fraternità. Ogni cenacolo, dedicato alla Beata Vergine Maria invocata con vari titoli, è sotto la protezione di un santo mettendone in evidenza e vivendo una caratteristica particolare della sua spiritualità. Il Cenacolo sostiene la fraternità con la preghiera e diffonde il culto della Divina Misericordia.

Maria Consolatrice degli Afflitti
San Benedetto Ullano (CS)
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Maria Regina degli Angeli
Paternò (CT)
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Maria Regina degli Apostoli
Paternò (CT)
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Maria Rifugio dei Peccatori
Barra (NA)
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Maria Rosa Mistica
Volla (NA)
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Maria Stella del Mattino
Reggio Calabria (RC)
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Maria Sposa di Giuseppe
Nola (NA)
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20 Febbraio 2012 Incontro dei Resp. “Piccolo Gregge” per organizzare l’evangelizzazione della Quaresima.

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Per questa Quaresima scegliamo di fare il digiuno e l'astinenza, per purificare i nostri corpi e la nostra anima, affinché sia pronta ad incontrare Gesù e risorgere libera dal peccato, finalmente forte e corazzata dell'armatura di Dio nella Pasqua di risurrezione. La Fraternità c’invita in questa Quaresima a vivere la penitenza dell'amore fraterno, accompagnato, tutti i giorni, dalla recita della coroncina alla Divina Misericordia, dal digiuno, e l’avvicinamento ai sacramenti della confessione e comunione, affinché possiamo scacciare il male che per tutta la quaresima c’insidierà più del solito. Consigliamo anche ai nostri amici e familiari di fare altrettanto. Se abbiamo subito un torto, non aspettiamo che ci vengano a chiedere scusa, ma facciamo noi per primi il passo verso nostro fratello o sorella, per amare per primi chi ci ha fatto del male, solo così possiamo sconfiggere il male stesso e squarciare il velo delle ombre, per far spazio alla luce di Dio. Stiamo attenti a non credere alla menzogna che il demonio cerca di propinarci - false luci- Dio ci da la grazia della conversione , ma noi dobbiamo chiederla con la preghiera. Preghiamo per non cadere in tentazione, ognuno di noi può essere tentato. Con la grazia di Dio possiamo superare le tentazioni e quindi non cadere nel peccato. Questa vita è il tempo della battaglia, della sofferenza, ma non dimentichiamo che abbiamo la grazia di Dio, e l’aiuto della Madonna,insieme a quella degli angeli, per combattere le tentazioni.
Una comune tentazione, oggi, e' credere di poter far a meno di Dio. Altra tentazione e' il vergognarci di chiedere perdono a Dio, cosi manchiamo di quel umiltà che non ci permette di accostarci al sacramento della confessione Decidiamoci per Dio, per la santità, viviamo una vita di offerta verso i fratelli meno fortunati, accompagniamoli, con amore, alla fonte della vera luce, facendo riscoprire loro la meravigliosa potenza Divina e la sua Misericordia.



28 Febbraio 2012 Inizio “Missione ad Gentes” Voi siete la Luce del mondo!

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"Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, nè si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli." Mt 5,13-16 (I Cenacoli di Preghiera, vanno di casa in casa ad annunciare la Misericordia di Dio)


10 Aprile 2012 Settimana della Divina Misericordia - Invito alla Festa

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E' la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questafesta a suor Faustina a Plock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27). Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.

La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore" (Q. I, p. 46). Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo.

Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre" (Q. II, p. 345).

La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere" (Q. II, p. 294).
Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa Gesù ha espresso due desideri:

- che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato;
- che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina (Q. II, p. 227) e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia.

"Sì, - ha detto Gesù - la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all'immagine che è stata dipinta" (Q. II, p. 278).

Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno: "la remissione totale delle colpe e castighi". Questa grazia - spiega don I. Rozycki - "è qualcosa di decisamente più grande che la indulgenza plenaria. Quest'ultima consiste infatti solo nel rimettere le pene temporali, meritate per i peccati commessi (...). E' essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei sacramenti, tranne il sacramento del battesimo, poiché‚ la remissione delle colpe e dei castighi è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse riportate Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia, ossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di "secondo battesimo". E' chiaro che la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia" (R., p. 25). La comunione deve essere ricevuta il giorno della festa della Misericordia, invece la confessione - come dice don I. Rozycki - può essere fatta prima (anche qualche giorno). L'importante è non avere alcun peccato mortale. 


Il culto della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua nel santuario di Cracovia - Lagiewniki era già presente nel 1944. La partecipazione alle funzioni era così numerosa che la Congregazione ha ottenuto l'indulgenza plenaria, concessa nel 1951 per sette anni dal card. Adam Sapieha. Dalle pagine del Diario sappiamo che suor Faustina fu la prima a celebrare individualmente questa festa, con il permesso del confessore.


20 Aprile 2012 Apertura di un nuovo Cenacolo

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"Con gioia la Fraternità, annuncia a tutti i Responsabili del Cenacolo Piccolo Gregge, che nella zona di Napoli si è aperto un Nuovo cenacolo dedicato a Maria Sposa di Giuseppe, per intercessione di San Giuseppe Lavoratore.
Gesù Buon Pastore Misericordia del Padre, Benedica ognuno di noi e ci faccia scoprire la sua infinita misericordia.



28 Maggio 2012 Chiusura dell’Evangelizzazione

30 Maggio 2012 Incontro dei Resp. “Piccolo Gregge” e  Revisione dell’Anno con Preghiera di Ringraziamento


Appuntamenti 2012/2013 del “Piccolo Gregge”


14 novembre 2012: incontro dei resp. per organizzare l’evangelizzazione d’avvento.
28 novembre 2012: inizio missione “gentes”
9 gennaio 2013: chiusura dell’evangelizzazione e incontro dei responsabili.
12 febbraio 2013: incontro dei resp. per organizzare l’evangelizzazione per la quaresima
20 febbraio 2013: inizio missione “gentes”
1 aprile 2013: settimana della divina misericordia
29 maggio 2013: chiusura dell’evangelizzazione e incontro di fine anno.

 

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